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BEAUTY NEWS

Lo sapevi che esistono dei cosmetici personalizzati per prenderti cura delle pelle con prodotti su misura? È l'ultima novità in fatto di skincare, perchè ogni pelle ha esigenze diverse e non è sempre facile trovare una creme che le soddisfi. Ecco tutto quello che devi sapere sulla skincare personalizzata.Continua a leggere

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Il tutorial su come fare la spesa in modo sexy, andato in onda su Rai2 nel programma detto fatto ha alzato un polverone di dimensioni enormi. Nonostante la sospensione del programma e le prese di distanza dell'amministratore delegato Salini e del direttore di Rai 2 Ludovico Di Meo, la politica non è stata a guardare. Laura Boldrini a Fanpage.it: "Dobbiamo affermare la dignità delle donne".Continua a leggere

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Al coro di indignazione che si sta levando intorno al tutorial sulla spesa sexy di Detto fatto si è aggiunta anche Imma Battaglia. Lei da tempo si batte per sconfiggere quegli stereotipi figli del maschilismo. A Fanpage.it ha commentato duramente l'accaduto: «È un video machista, vergognoso e offensivo».Continua a leggere

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Scoprite i capi e gli accessori selezionati da Vogue

Trenta giorni per trenta regali. Dalle slippers agli orecchini, dal plaid alle porcellane. Idee, ispirazioni, consigli per fare regali (o farseli fare) aprendo le caselline di uno speciale calendario dell'avvento della moda. 

Perché sì. Da quando Alessandro Michele ne ha trasformato la percezione, le pantofole non sono più l’accessorio paradigmatico del nonno. Senza contare che in tempi di pandemia chiunque osi tenere le scarpe in casa viene coperto di insulti.
Fattore di rischio. Sostituirle in via permanente alle scarpe, modelli slipper Princetown compresi.
Gradiente di conversazione. Modulare, evocabile con tempi, modi, riferimenti trasversali al cinema, tipo: “Queste Audrey Hepburn non le avrebbe mai tirate a Rex Harrison. Se le sarebbe tenute e addio My fair lady e tutte quelle organze disegnate da Cecil Beaton”. Ah, those slippers.
Come ringraziare. Con un minivideo, modello GucciFest, e la caption: “Non riuscirò mai più a toglierle e finirò come la vecchina della favola, che viveva nella scarpa” (cfr: sceneggiatura di una vecchia puntata di “Sex&theCity”, che era molto meno prevedibile di “Emily in Paris”).
Slipper con motivo pied de poule. Rivisitazione della classica slipper della Maison, questo paio di slip-on si caratterizza per la versione contemporanea dello storico motivo a quadri, cui monogramma e morsetto abbinano i tradizionali simboli Gucci. All’interno, una morbida fodera in lana merinos.1. Slippers pied-de-poule

Perché sì. Da quando Alessandro Michele ne ha trasformato la percezione, le pantofole non sono più l’accessorio paradigmatico del nonno. Senza contare che in tempi di pandemia chiunque osi tenere le scarpe in casa viene coperto di insulti.

Fattore di rischio. Sostituirle in via permanente alle scarpe, modelli slipper Princetown compresi.

Gradiente di conversazione. Modulare, evocabile con tempi, modi, riferimenti trasversali al cinema, tipo: “Queste Audrey Hepburn non le avrebbe mai tirate a Rex Harrison. Se le sarebbe tenute e addio My fair lady e tutte quelle organze disegnate da Cecil Beaton”. Ah, those slippers.

Come ringraziare. Con un minivideo, modello GucciFest, e la caption: “Non riuscirò mai più a toglierle e finirò come la vecchina della favola, che viveva nella scarpa” (cfr: sceneggiatura di una vecchia puntata di “Sex&theCity”, che era molto meno prevedibile di “Emily in Paris”).

Slipper con motivo pied de poule. Rivisitazione della classica slipper della Maison, questo paio di slip-on si caratterizza per la versione contemporanea dello storico motivo a quadri, cui monogramma e morsetto abbinano i tradizionali simboli Gucci. All’interno, una morbida fodera in lana merinos.

Perché sì. Il boho chic non tramonterà mai. Rende subito più interessanti e cosmopoliti, un po’ come aver studiato all’estero.
Fattore di rischio. Una terrificante tirata di quella che, dopo aver smanacciato la tua giacca, ti dice che lei il cashmere lo compra al mercatino indiano a venti euro e cerca pure di piazzarti tre sciarpine. Il cashmere è come il calcio, non si sa perché ma sono tutti CT.
Gradiente di conversazione. Binario, nel caso di questo capo e di questo brand, che coniuga al wanderlust della stilista Carlotta Oddi, molto evidente nei grafismi navajo, la fattura in cashmere rigenerato, che sembrerebbe una novità, non fosse che è patrimonio di maestria artigianale italiana, o per meglio dire pratese, da secoli. Concesso sbandierare orgoglio nazionale.
Come ringraziare. “Il futuro bisogna costruirselo con le proprie mani e a propria misura, oppure si subisce quello degli altri”. Da “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi (Bompiani), gran racconto sul tessile pratese, Premio Strega 2011.
Cardigan “Icon” in cashmere rigenerato, Alanui. Modello con revers a scialle, bordo con frange, maniche lunghe e cintura.2. Cardigan in cashmere

Perché sì. Il boho chic non tramonterà mai. Rende subito più interessanti e cosmopoliti, un po’ come aver studiato all’estero.

Fattore di rischio. Una terrificante tirata di quella che, dopo aver smanacciato la tua giacca, ti dice che lei il cashmere lo compra al mercatino indiano a venti euro e cerca pure di piazzarti tre sciarpine. Il cashmere è come il calcio, non si sa perché ma sono tutti CT.

Gradiente di conversazione. Binario, nel caso di questo capo e di questo brand, che coniuga al wanderlust della stilista Carlotta Oddi, molto evidente nei grafismi navajo, la fattura in cashmere rigenerato, che sembrerebbe una novità, non fosse che è patrimonio di maestria artigianale italiana, o per meglio dire pratese, da secoli. Concesso sbandierare orgoglio nazionale.

Come ringraziare. “Il futuro bisogna costruirselo con le proprie mani e a propria misura, oppure si subisce quello degli altri”. Da “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi (Bompiani), gran racconto sul tessile pratese, Premio Strega 2011.

Cardigan “Icon” in cashmere rigenerato, Alanui. Modello con revers a scialle, bordo con frange, maniche lunghe e cintura.

Perché sì. Come rosoni di chiesa romanica, come mandala (la simbologia non è dissimile: entrambi rappresentano il cerchio della vita), come fuochi d'artificio.
Fattore di rischio. Appenderli o usarli, ecco il dilemma.
Gradiente di conversazione. Ampiamente condiviso. Ormai circa 16 milioni di persone, quante hanno seguito la diretta della sfilata della collezione Cruise di Dior lo scorso luglio, conoscono la tradizione delle luminarie in cartapesta di Putignano e della rimodulazione come arte contemporanea che ne ha dato Maria Grazia Chiuri, con le grandi scritte di motivazione femminista. Dunque, si parte da un tema noto, a cui tutti possono aggiungere osservazioni personali. Per il massimo effetto, lasciar cadere nella conversazione il nome della famiglia di artigiani più famosa del Salento, i fratelli Parisi, che hanno realizzato le luminarie.
Come ringraziare. Continuerò a fissare ammaliata il decoro e dimagrirò tantissimo, evviva.
Set di piatti piani e da dessert in finissima porcellana di Limoges della collezione Luminarie made in France di Dior Maison. 
Dior Maison svela una collezione che celebra l'arte delle Luminarie, le accattivanti architetture tradizionali che hanno costellato la scenografia della sfilata Cruise 2021 a Lecce, in Puglia.3. Set di piatti di porcellana

Perché sì. Come rosoni di chiesa romanica, come mandala (la simbologia non è dissimile: entrambi rappresentano il cerchio della vita), come fuochi d'artificio.

Fattore di rischio. Appenderli o usarli, ecco il dilemma.

Gradiente di conversazione. Ampiamente condiviso. Ormai circa 16 milioni di persone, quante hanno seguito la diretta della sfilata della collezione Cruise di Dior lo scorso luglio, conoscono la tradizione delle luminarie in cartapesta di Putignano e della rimodulazione come arte contemporanea che ne ha dato Maria Grazia Chiuri, con le grandi scritte di motivazione femminista. Dunque, si parte da un tema noto, a cui tutti possono aggiungere osservazioni personali. Per il massimo effetto, lasciar cadere nella conversazione il nome della famiglia di artigiani più famosa del Salento, i fratelli Parisi, che hanno realizzato le luminarie.

Come ringraziare. Continuerò a fissare ammaliata il decoro e dimagrirò tantissimo, evviva.

Set di piatti piani e da dessert in finissima porcellana di Limoges della collezione Luminarie made in France di Dior Maison.  Dior Maison svela una collezione che celebra l'arte delle Luminarie, le accattivanti architetture tradizionali che hanno costellato la scenografia della sfilata Cruise 2021 a Lecce, in Puglia.

Perché sì. Perché una gonna ispirata ai film di Dario Argento non è una gonna: è un gioco di società, una verifica ambulante di storia del cinema, un polo d’attrazione, un pezzo pregiato per futuri archivi di moda personali.
Fattore di rischio. Essere costrette a spiegare perché non riteniate affatto che “Suspiria” di Luca Guadagnino sia un omaggio all’originale.
Gradiente di conversazione. Esagerato. Certo, non c’è bisogno di rovinare la festa a tutti ricordando che da un angolino della vostra memoria continua a guardarvi il babbo mummificato accanto all’albero di Natale di Profondo Rosso. Si può anche fare a gara di citazioni, perché le sceneggiature di Dario Argento sono geniali, colte, taglienti come lame (e come tali funzionano sull’emotività):“quoddam ubique, quoddam semper, quoddam ab omnibus creditum est: La magia è quella cosa che ovunque, sempre e da tutti è creduta”.
Come ringraziare. Un lungo, profondissimo urlo di gioia.
Gonna plissé svasata sul fondo con stampa all over, Dario Argento x MSGM.4. Gonna plissé

Perché sì. Perché una gonna ispirata ai film di Dario Argento non è una gonna: è un gioco di società, una verifica ambulante di storia del cinema, un polo d’attrazione, un pezzo pregiato per futuri archivi di moda personali.

Fattore di rischio. Essere costrette a spiegare perché non riteniate affatto che “Suspiria” di Luca Guadagnino sia un omaggio all’originale.

Gradiente di conversazione. Esagerato. Certo, non c’è bisogno di rovinare la festa a tutti ricordando che da un angolino della vostra memoria continua a guardarvi il babbo mummificato accanto all’albero di Natale di Profondo Rosso. Si può anche fare a gara di citazioni, perché le sceneggiature di Dario Argento sono geniali, colte, taglienti come lame (e come tali funzionano sull’emotività):“quoddam ubique, quoddam semper, quoddam ab omnibus creditum est: La magia è quella cosa che ovunque, sempre e da tutti è creduta”.

Come ringraziare. Un lungo, profondissimo urlo di gioia.

Gonna plissé svasata sul fondo con stampa all over, Dario Argento x MSGM.

Perché sì. Perché, a dispetto delle alterne fortune nella storia del mondo, gli orecchini a cerchio sono un simbolo potentissimo di forza e compiutezza. Valorizzano da soli l’outfit più minimale. Si possono anche spaiare, affiancare a modelli piccolissimi, portare in coppia su un orecchio solo, purché di dimensioni e fattura diversa. Meglio sempre con i capelli raccolti, stile J.Lo.
Fattore di rischio. Ampiezza e spessore del cerchio vanno calibrati sui seguenti parametri: forma del viso, lunghezza del collo, armonia con i lineamenti. Quelli ampissimi, solo leggerissimi, quelli colorati solo piccoli, mai e poi mai accompagnati a collane: gli orecchini a cerchio sono esigenti. Però si possono usare come charm su una collana, in effetti, ecco.
Gradiente di conversazione. Totalizzante. L’orecchino a cerchio è il gioiello agender per eccellenza. Il più antico mai ritrovato apparteneva al sovrano della città sumera di Ur, mentre il cerchietto all’orecchio era il pronto-cassa dei pirati per pagarsi le spese del funerale nel caso, molto probabile, di morte cruenta. Gli amanti dei gatti hanno dalla loro il Gayer- Anderson Cat del British Museum, incarnazione della dea egizia Bastet in bronzo e oro, ornato di cerchi alle orecchie e al naso. Pare glieli abbiano fissati in epoca successiva a quella della fusione, ma l’effetto – ammetterete – è eccezionale.
Come ringraziare. Adoro le promesse di eternità.
Orecchini in vari materiali: oro giallo, nappa e pietre, collezione Wardrobe 01 di Bottega Veneta.5. Orecchini a cerchio

Perché sì. Perché, a dispetto delle alterne fortune nella storia del mondo, gli orecchini a cerchio sono un simbolo potentissimo di forza e compiutezza. Valorizzano da soli l’outfit più minimale. Si possono anche spaiare, affiancare a modelli piccolissimi, portare in coppia su un orecchio solo, purché di dimensioni e fattura diversa. Meglio sempre con i capelli raccolti, stile J.Lo.

Fattore di rischio. Ampiezza e spessore del cerchio vanno calibrati sui seguenti parametri: forma del viso, lunghezza del collo, armonia con i lineamenti. Quelli ampissimi, solo leggerissimi, quelli colorati solo piccoli, mai e poi mai accompagnati a collane: gli orecchini a cerchio sono esigenti. Però si possono usare come charm su una collana, in effetti, ecco.

Gradiente di conversazione. Totalizzante. L’orecchino a cerchio è il gioiello agender per eccellenza. Il più antico mai ritrovato apparteneva al sovrano della città sumera di Ur, mentre il cerchietto all’orecchio era il pronto-cassa dei pirati per pagarsi le spese del funerale nel caso, molto probabile, di morte cruenta. Gli amanti dei gatti hanno dalla loro il Gayer- Anderson Cat del British Museum, incarnazione della dea egizia Bastet in bronzo e oro, ornato di cerchi alle orecchie e al naso. Pare glieli abbiano fissati in epoca successiva a quella della fusione, ma l’effetto – ammetterete – è eccezionale.

Come ringraziare. Adoro le promesse di eternità.

Orecchini in vari materiali: oro giallo, nappa e pietre, collezione Wardrobe 01 di Bottega Veneta.

Perché sì. Un plaid non ha bisogno di spiegazioni: accompagna giornate, famiglie, generazioni, adattandosi a infiniti modi d’uso perfino in momenti meno necessari di una morbida coperta di questo.
Fattore di rischio. La condivisione forzata. Un plaid di cashmere diventa subito il beniamino di famiglia. Canetto compreso.
Gradiente di conversazione. Dipende. Altissimo se usato come mantella sopra il cappotto o la giacca di lana cotta, nello stile tipico dell'intelligencija modaiola, in particolare maschile. Zero se lo si nasconde nell’armadio come un amante segreto.
Come ringraziare. Morbidamente per lettera, prendendosi tempo e argomentando. “Scrive Brunello Cucinelli nella sua ultima lettera aperta, che le ‘generazioni future saranno felici se potranno vivere dove riterranno di riconoscere la loro patria’. Io proteggerò il mio viaggio con questa” (l’eventuale riferimento a san Martino dipende dal proprio grado di spiritualità e appunto dalla voglia di condividere il dono).
Plaid realizzato in morbidissimo e leggero tessuto di cashmere double grigio, Brunello Cucinelli. Le frange sul lato corto completano lo stile del plaid.6. Plaid in cashmere

Perché sì. Un plaid non ha bisogno di spiegazioni: accompagna giornate, famiglie, generazioni, adattandosi a infiniti modi d’uso perfino in momenti meno necessari di una morbida coperta di questo.

Fattore di rischio. La condivisione forzata. Un plaid di cashmere diventa subito il beniamino di famiglia. Canetto compreso.

Gradiente di conversazione. Dipende. Altissimo se usato come mantella sopra il cappotto o la giacca di lana cotta, nello stile tipico dell'intelligencija modaiola, in particolare maschile. Zero se lo si nasconde nell’armadio come un amante segreto.

Come ringraziare. Morbidamente per lettera, prendendosi tempo e argomentando. “Scrive Brunello Cucinelli nella sua ultima lettera aperta, che le ‘generazioni future saranno felici se potranno vivere dove riterranno di riconoscere la loro patria’. Io proteggerò il mio viaggio con questa” (l’eventuale riferimento a san Martino dipende dal proprio grado di spiritualità e appunto dalla voglia di condividere il dono).

Plaid realizzato in morbidissimo e leggero tessuto di cashmere double grigio, Brunello Cucinelli. Le frange sul lato corto completano lo stile del plaid.

Perché sì. L’utilità dei fermacapelli si scopre sempre quando non li si possiede e si deve uscire cinque minuti dopo.
Fattore di rischio. Credere che le barrette stiano bene solo a chi porta i capelli lunghi o raccolti. È giusto il contrario, perché valorizzano i tagli corti come fossero gioielli, sostituendo perfino gli orecchini con grazia.
Gradiente di conversazione. Non tutti sono logo addicted, ma l’evoluzione che del triangolo iconico ha dato la coppia Miuccia Prada – Raf Simons, ne ha mutato completamente l’essenza trasformandolo in totem. La novità a tutti i costi non è più il campo di ricerca della moda; come dicono entrambi, novità non è qualcosa che mai si è visto prima, ma la persona che la crea, la indossa e la interpreta.
Come ringraziare. “Giuro che te li presterò come fermacravatta!” (alternativa al femminile, fermafoulard: è un consiglio valido, comunque).
Un accessorio sofisticato reimmaginato con un'allure tecnica: la fascia per capelli elasticizzata è presentata in nylon, un tessuto introdotto nel mondo del lusso per la prima volta proprio da Prada e parte del codice genetico del marchio. I fermagli in metallo, smalto nero e bianco riproducono l’iconico logo triangolare.7. Accessori per capelli

Perché sì. L’utilità dei fermacapelli si scopre sempre quando non li si possiede e si deve uscire cinque minuti dopo.

Fattore di rischio. Credere che le barrette stiano bene solo a chi porta i capelli lunghi o raccolti. È giusto il contrario, perché valorizzano i tagli corti come fossero gioielli, sostituendo perfino gli orecchini con grazia.

Gradiente di conversazione. Non tutti sono logo addicted, ma l’evoluzione che del triangolo iconico ha dato la coppia Miuccia Prada – Raf Simons, ne ha mutato completamente l’essenza trasformandolo in totem. La novità a tutti i costi non è più il campo di ricerca della moda; come dicono entrambi, novità non è qualcosa che mai si è visto prima, ma la persona che la crea, la indossa e la interpreta.

Come ringraziare. “Giuro che te li presterò come fermacravatta!” (alternativa al femminile, fermafoulard: è un consiglio valido, comunque).

Un accessorio sofisticato reimmaginato con un'allure tecnica: la fascia per capelli elasticizzata è presentata in nylon, un tessuto introdotto nel mondo del lusso per la prima volta proprio da Prada e parte del codice genetico del marchio. I fermagli in metallo, smalto nero e bianco riproducono l’iconico logo triangolare.



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Domenica 22 novembre si è conclusa la quinta edizione del Photo Vogue Festival, che dal 2016, attraverso mostre, talk e progetti speciali, si impegna ad approfondire e a mantenere vivo il dibattito su tematiche che riguardano il terreno comune fra Etica ed Estetica. La manifestazione, tenutasi dal 19 al 22 novembre sulla piattaforma digitale photovoguefestival.vogue.it, creata appositamente per l'occasione, ha registrato oltre 35.000 visualizzazioni, con utenti provenienti da oltre 80 paesi.

Questa edizione, in continuità con la vocazione del festival, ha perseguito l'esplorazione del concetto di inclusività in ogni sua espressione, grazie alle mostre fotografiche e ai talk con esperti da tutto il mondo. 

La piattaforma presenta, in modo visionario, le esposizioni principali del PVF 2020 in versione completa: All in this together e In the picture - Shifting perspectives in fashion photography. Fino al 30 novembre 2020 una selezione di fotografie delle due mostre è anche esposta all’aperto, sui cancelli del perimetro dei Giardini di Porta Venezia, per interfacciarsi e interagire con la città di Milano. 

All in this together, a cura di Alessia Glaviano e Francesca Marani, mostra i progetti di 30 fotografi raccolti attorno al tema comune della speranza, della solidarietà, dell' empatia e di quel senso di comunità che abbiamo riscoperto durante l’epidemia di Covid -19. I fotografi sono stati selezionati tramite lo scouting su Photo Vogue, la piattaforma fotografica di Vogue.it,  da una giuria internazionale di esperti con background, visione e provenienza diverse, in modo da garantire una prospettiva il più inclusiva possibile.

In the picture - Shifting perspectives in fashion photography, è la mostra dedicata a quattro fotografe di moda socialmente consapevoli Alexandra von Fuerst, Camila Falquez, Nadine Ijewere e Ruth Ossai, che sono anche curatrici dell'esposizione.

Le fotografe fanno parte di una nuova generazione di artiste la cui estetica è intrinsecamente un’ibridazione di generi: nei loro scatti la moda dialoga costantemente con giornalismo e visual art, e con una introiettata necessità di equilibrare i piani della rappresentazione. Il lavoro di Camila, Nadine, Ruth e Alexandra parla di gender, femminismo e squilibri razziali senza mai essere didascalico o banale - al contrario riesce a essere potente, intenso, pervaso di una originale, splendente eleganza. 

Dal 19 al 22 novembre la piattaforma è stata animata da conversazioni sulla fotografia in ogni sua declinazione e da proiezioni realizzate da Magnum Photos, PHmuseum e Slideluck Editorial. In linea con la mission del PVF, i talk di questa edizione hanno spaziato dal fotogiornalismo alla fashion photography, trattando temi pressanti e attuali quali: rappresentazione ed empowerment, black voices in Italia e nel fashion system internazionale, l’evoluzione della rappresentazione delle persone con disabilità e dell’identità di genere nei media, la lettura analitica delle fotografie di news, l’impatto esercitato sulla fotografia professionale dalla condivisione delle immagini sui social e quello del momento di incertezza che stiamo attraversando su arte ed editoria.

Tutti i video dei talk si possono vedere qui:

Sabato 21 novembre si sono tenute le letture portfolio gratuite, un’opportunità imperdibile per confrontarsi con esperti del settore, far conoscere il proprio lavoro e ricevere feedback diversificati. I portfolio reviewers: Alessia Glaviano, Amber Terranova, Astrid Sokona Lepoultier, Azu Nwagbogu, Bernadette Tuazon, Bruno Ceschel, Chiara Bardelli Nonino, Federica Chiocchetti, Giulia Zorzi, Giuseppe Oliverio, Ihiro Hayami, James Estrin, Jean-François Leroy, Jehan Jillani, Jenny Smets, Karly Domb Sadof, Kathy Ryan, Kira Pollack, Lars Lindemann, Lekgetho Makola, Maddalena Scarzella, Maggie Steber, Maria Teresa Salvati, Melissa Harris, Michael Famighetti, Michael Van Horne, Olfa Feki, Olivier Laurent, Paul Moakley, Renata Ferri, Sadie Quarrier, Sarah Leen, Shannon Ghannam, Sorana Munsya, Willy Ndatira

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Milano e reso possibile grazie al supporto dei seguenti partner:

Audi, per il quinto anno consecutivo, è Official Partner del Photo Vogue Festival. La Casa dei quattro anelli prosegue la collaborazione con Vogue Italia per l’individuazione e il sostegno dei talenti della fotografia contemporanea, consapevole dell’importanza della creatività nel campo dell’innovazione. Gli artisti, grazie a una sensibilità fuori dal comune, sono in grado di leggere con sguardo acuto il presente e, al tempo stesso, di intuire e modellare il futuro. Una visione propria anche di Audi, attenta alla progettazione di auto dalla personalità unconventional, come la nuova Audi Q2: un urban SUV dove stile e tecnologia all’avanguardia si fondono, grazie alla perfetta sintesi tra elevato piacere di guida, design sofisticato e connettività evoluta. Nuova Audi Q2 è molto più di un’auto. È una compagna che migliora la vita, una vettura perfetta per la quotidianità che si trasforma in Personal Accelerator per chi la guida. Specialmente per tutte quelle donne indipendenti che amano raggiungere i propri obiettivi senza rinunciare all’eleganza e allo stile: Audi Q2 rispecchia al meglio questa ambizione, presentando un’estetica ricercata e una sensibilità all’innovazione tecnologica che non rinuncia alle emozioni. Avendo in mente proprio queste donne, Audi e Vogue Italia hanno individuato una giovane fotografa italiana capace di raccontare attraverso le sue immagini le diverse sfaccettature del mondo femminile: Clara Melchiorre. Per il PVF l’artista ha dato vita ad un servizio inedito che rende omaggio alle “progressive women”: tutte quelle donne che, grazie alle proprie scelte, si fanno portatrici di cambiamento, ispirando e modellando la realtà che le circonda.

Durante i giorni della manifestazione sulla piattaforma del PVF si è tenuto un incontro moderato dalla Brand Visual Director di Vogue Italia Alessia Glaviano e dedicato a 1895 Coffee Designers by Lavazza, il nuovo brand del Gruppo torinese nel quale cura artigianale e innovazione tecnologica si fondono per dar vita a Specialty Coffee di assoluta eccellenza. É stata l’occasione per conoscere protagonisti del mondo dell’arte e del food, che hanno guidato gli spettatori in un viaggio alla scoperta dell’universo di 1895 Coffee Designers by Lavazza. Parole chiave di questo incontro? Eccellenza, innovazione e sostenibilità, valori che accomunano il brand piemontese al fashion magazine.

La fotografa e floral designer newyorkese Doan Ly, fondatrice dello studio a.p. bio, è stata scelta da Vogue Italia e Xerjoff, prestigioso brand di fragranze di ricerca torinese, per interpretare con la sua sensibilità artistica cinque profumi iconici del brand: Amber & Rose, Erba Pura, Golden Green, Irisss e More than Words. Il risultato sono onirici still life in grado di evocare, grazie a colori e forme lussureggianti, le sensazioni olfattive e visive che solo i profumi Xerjoff sanno regalare, grazie a l’inconfondibile mix tra dimensione olfattiva di altà qualità e design sofisticato.

Xiaomi, leader mondiale nella tecnologia, e Vogue Italia hanno scelto il fotografo Riccardo Dubitante per mettere in luce tutte le potenzialità del modello di punta della famiglia di smartphone Mi 10T. Attraverso 6 fotografie dalla forte qualità espressiva, Dubitante ha sperimentato le infinite possibilità creative offerte dalle incredibili funzionalità e dai nuovi filtri del software fotografico di Mi 10T Pro, tra cui Clona, Lunga Esposizione, Light Painting e Cyberpunk. Attraverso queste immagini di fashion photography scattate con Mi 10T Pro è infatti possibile apprezzare la straordinaria qualità del comparto camera capace di rendere i soggetti rappresentati unici per gli occhi di chi osserva.

INIZIATIVA SPECIALE ENGINE, con la direzione artistica di Vogue Italia, ha scelto il 3D artist César Cid Rivero (CESS) per dare vita alla nuova linea di abbigliamento ready to wear che, prendendo ispirazione dall’universo racing, presenta una estetica street declinata in chiave contemporanea. Questo è solo il primo passo della collaborazione: prossimamente le photo editor di Vogue Italia individueranno un talentuoso fotografo della community di Photo Vogue, che conta oltre 230.000 utenti da ogni parte del mondo, per scattare la campagna del brand creato dal visionario imprenditore Paolo Dalla Mora.

MEDIA PARTNER Urban Vision, media company leader in Europa nei restauri sponsorizzati e nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso progetti di comunicazione integrata. Per tutta la durata della mostra fotografica open air ai Giardini di Porta Venezia, i Maxi Led Urban Vision situati nelle zone più centrali di Milano hanno fatto vivere le creatività del PVF anche in outdoor, offrendo un’autentica mostra a cielo aperto su un esclusivo circuito Digital Out of Home.

Special thanks to LINKE che ha realizzato tutte le stampe in mostra ai Giardini di Porta Venezia. LINKE. è un laboratorio di produzione, stampa digitale e diffusione della fotografia a Milano attraverso un lavoro costante con esperti internazionali e mostre di talenti della fotografia contemporanea.

Radio Monte Carlo è radio ufficiale di Photo Vogue Festival. 

Yes Milano, Institutional Partner.



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A casa sì, magari con la maschera viso fai da te, ma pigre mai. Soprattutto perché ci sono accessori e capi d'abbigliamento dalle mille funzioni: possono essere usati come leisurewear comodo e confortevole, per fare yoga o pilates e anche per uscire. La prova sono i leggings made in Italy del brand Mahr: nati per fare pilates ma talmente glossy e sexy da stare bene anche con i tacchi a spillo. Come li ha sfoggiati Alessia Marcuzzi alle Iene, ma anche l'influencer Gilda Ambrosio. 

Si chiamano Tweggings, sono l'evoluzione dei normali leggings nonché la scusa per allenarsi a casa anche durante il weekend. Nati da un’idea di Monia Furnari, ex ballerina e insegnante di pilates in Italia e in California, combinano il comfort di un prodotto da usare in palestra per accompagnare i movimenti con fluidità, con un capo che può essere usato nella vita di tutti i giorni, senza sembrare eccessivamente sportivo. 

Focus Pilates
Pilates: la storia centenaria di questo allenamento
Vogue ripercorre un secolo di storia del Pilates: da metodo di allenamento per i prigionieri dei campi di guerra all’attuale fenomeno mondiale utilizzato da ballerine, supermodelle, star di Hollywood e milioni di altre persone in tutto il mondo

Twenty” è il numero speciale dei Tweggings: '20 come gli anni in cui il metodo Pilates si è diffuso negli Stati Uniti e 20 come il numero dei centimetri della vita altissima dei Tweggings, ispirati ai pants che indossava Rudolf Nourayew. Sono tutti pezzi unici, realizzati a mano utilizzando materie prime che arrivano da botteghe artigiane italiane. Un progetto, spiega Monia, “Nato per sostenere il made in Italy in un momento così difficile. La lycra arriva proprio dalla zona di Bergamo, la più colpita dal coronavirus, mentre le etichette arrivano da Roma, dove sono cucite a mano”. 

Rituali di benessere

Period Face Mask. Per i giorni di ciclo e per tutte quelle volte in cui gli ormoni prendono il sopravvento sull'umore e sulla qualità della pelle, c'è il kit Love your Faace Pack – Period in vendita su Plentiness.com.  Il prodotto che promette di regalare serenità è la maschera viso riequilibrante formulata con Acido Ialuronico, Tè Verde, Lavanda, Salvia Moscatella, Zinco e Salice Bianco. E può essere usata anche come primer sotto al make-up. 

We are faace è iscritto all’iniziativa Buy One Give One di Hey Girls per fornire sostegno a chi ne ha bisogno: per ogni Tired Faace Mask venduta, FAACE dona un kit di prodotti per il ciclo mestruale a donne che non hanno risorse per acquistarli.

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Stuart Price

Pranamat ECO è un set da massaggio da usare in casa. Il massaggio scioglie le tensioni muscolari, allevia il mal di testa e l'emicrania prima che inizino. È dimostrato che attenua il dolore. Un massaggio prima di andare a letto aiuta a dormire bene la notte. Il massaggio Pranamat ECO riduce lo stress e l'ansia e migliora la concentrazione, e può essere usato quando serve. 

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Naturadika studia composizioni pulite in cui ogni ingrediente è totalmente naturale, necessario e dall’efficacia dimostrata. Gli integratori Naturadika sono privi di zucchero, lattosio, glutine, coloranti, OGM, additivi chimici e stearato di magnesio.

B-BEAUTY COMPLEX: una formula unica con ingredienti scientificamente testati che nutre intensamente capelli, pelle e unghie. Garantisce un effetto anticaduta, stimola la crescita, fortifica e illumina, grazie ad ingredienti vegetali specifici fra cui l’estratto secco di Bambù, le vitamine C ed E e l’AnaGainTM Nu, un principio attivo innovativo a base di estratto concentrato di germogli di Pisello, ricco di L-Arginina, Biotina e Isoflavoni.
B-BEAUTY COMPLEX: una formula unica con ingredienti scientificamente testati che nutre intensamente capelli, pelle e unghie. Garantisce un effetto anticaduta, stimola la crescita, fortifica e illumina, grazie ad ingredienti vegetali specifici fra cui l’estratto secco di Bambù, le vitamine C ed E e l’AnaGainTM Nu, un principio attivo innovativo a base di estratto concentrato di germogli di Pisello, ricco di L-Arginina, Biotina e Isoflavoni.

Solo principi attivi concentrati di massima qualità, massima sostenibilità e massima trasparenza. Inoltre, ogni ingrediente presente negli integratori Naturadika è nella dose adeguata a garantire la massima efficacia in totale sicurezza.

APHRODITE SENSATION: È l’integratore per il benessere femminile che grazie alla combinazione di 4 incredibili estratti vegetali apporta diversi benefici che consentono di vivere a pieno e in armonia la propria femminilità. Grazie all’estratto secco ultra-concentrato di Maca, questo supplemento stimola, rinvigorisce e aiuta a ridurre lo stress. L’estratto secco di Tribolo offre un effetto energizzante aumentando la vitalità e riducendo la sensazione di stanchezza. La concentrazione e lo stato d’animo sono migliorati attraverso la presenza del Sensoril®, un ingrediente brevettato a base di estratto di Ashwgandha, che vanta la concentrazione in withanolidi più alta sul mercato (10%). Inoltre, lo zafferano stimola il desiderio e contrasta i sintomi della sindrome premestruale.
APHRODITE SENSATION: È l’integratore per il benessere femminile che grazie alla combinazione di 4 incredibili estratti vegetali apporta diversi benefici che consentono di vivere a pieno e in armonia la propria femminilità. Grazie all’estratto secco ultra-concentrato di Maca, questo supplemento stimola, rinvigorisce e aiuta a ridurre lo stress. L’estratto secco di Tribolo offre un effetto energizzante aumentando la vitalità e riducendo la sensazione di stanchezza. La concentrazione e lo stato d’animo sono migliorati attraverso la presenza del Sensoril®, un ingrediente brevettato a base di estratto di Ashwgandha, che vanta la concentrazione in withanolidi più alta sul mercato (10%). Inoltre, lo zafferano stimola il desiderio e contrasta i sintomi della sindrome premestruale.

Tutti gli integratori Naturadika sono prodotti in laboratori con certificazione ISO 22000 e GMP e sono regolarmente sottoposti ad un doppio controllo di qualità: il primo al termine del processo di produzione e il secondo presso un laboratorio indipendente. Ogni prodotto è autorizzato dai ministeri della Sanità in Francia, Italia, Germania e Spagna e supera controlli sanitari pubblici tutti gli anni. Inoltre, la maggior parte dei supplementi Naturadika sono vegani e certificati da The Vegetarian Society of the United Kingdom.

Naturadika vanta un team internazionale e multidisciplinare di esperti e appassionati di benessere e bellezza naturale che viaggiano in tutto il mondo alla ricerca delle piante e dei minerali più puri da i cui estratti vengono elaborati i supplementi 100% naturali che compongono l’offerta dell’azienda. Aloe Vera dalla Tanzania, ginseng dai monti cinesi, zinco dall’Alaska o dall’India, rodiola dalla Siberia, cannabis da Taiwan, pino marittimo dal Mediterraneo, maca dalle Ande, guaranà dall’Amazzonia e tanto altro. Il meglio da ogni angolo del mondo per creare ogni complemento alimentare Naturadika.



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Questi look dell'inverno 2021 ci dimostrano che la gonna scozzese quest'anno s'indossa con gli stivali dotati di plateau o con gli anfibi

Abbiamo già visto che il tartan ha preso vita sui modelli avvistati in passerella, passando dal classico kilt alle gonne maxi ricche di pieghe o tagliate di sbieco. Abbiamo che notato che gli stilisti l'hanno abbinata a cardigan, bluse di seta e dolcevita (in questo caso stile Kate Middleton). Ora è arrivato il momento di capire quale paio di scarpe indossare.

Le minigonne sono perfette per ottenere un outfit underground, ispirato alle icone punk anni 70: qui l'accessorio chiave sono proprio gli anfibi. Il look che vedete è perfetto per il giorno e si completa con una felpa nera e una cintura appoggiata sui fianchi, ricca di inserti metallici - dei veri e propri moschettoni - che ricordano le spille. 

Street Style: February 22nd - Milan Fashion Week Fall/Winter 2020-2021Edward Berthelot

Più eclettico il look che vede la tartan skirt abbinata a un paio di stivali stampa coccodrillo: la pelle dall'allure esotica richiama la tonalità principe del capo check, creando così un raffinato e inedito dialogo estetico. Da provare.

Street Style - Paris Fashion Week - Haute Couture Spring/Summer 2020 : Day TreeEdward Berthelot

La combo moda più amata per l'inverno 2021 vede, però, la gonna scozzese abbinata a un paio di stivali dotati di plateau. L'effetto finale è tutto giocato sulla lunghezza del tessuto, midi o alla caviglia, che ingentilisce il tacco largo e altissimo nonché la suola rialzata (o rinforzata). Il contrasto delle texture viniliche rendono, inoltre, lo styling tanto audace quanto contemporaneo

info@imaxtree.com
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Szymon Brzoskainfo@imaxtree.com
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Valentina Valdinoci


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La pelliccia ecologica si conferma un capo indispensabile dell'inverno 2020, tra nuance accese o più classiche, e stampe coloratissime perfette da sfoggiare in città e in montagna

Tra gli ultimi si contano anche Gucci, Prada e Chanel, ma sono ormai tantissimi i brand internazionali che hanno eliminato dalle proprie collezioni la pelliccia animale per sposare la filosofia fur free. Una scelta etica e sostenibile appoggiata dall'intero fashion system e, soprattutto, consumatori finali, che ora più che mai sentono la responsabilità dei propri acquisti. Anche quando si parla di pelliccia. Torna così la mania del faux fur, che per l'autunno inverno 2020 2021 si trasforma grazie a tonalità vivaci e stampe estrose, senza ovviamente tralasciare le proposte più classiche. 

Le pellicce eco più classiche, nei toni del beige e marrone

Facilissimi da abbinare per look da giorno e da sera, i modelli in tonalità neutre come il marrone sono perfetti se portati con jeans e sneakers, ma anche con un mini dress total black e tacchi alti. 

Le pellicce eco coloratissime, tra nuance pastello e colori vivaci

Tra tonalità accese, quasi tendenti al fluo, queste varianti super glamour risultano un must dell'armadio per millennials e gen z. Da portare con sneakers platform o stivali altissimi.

Le pellicce eco stampate, tra motivi animalier e fantasie inedite

Le fan delle stampe non saranno deluse dalle proposte più audaci, che spaziano tra stampe leopardo e multicolor, da sfoggiare con pantaloni skinny neri e l'immancabile stiletto.



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Sophie Turner sceglie una giacca di pelle Mango 

Era da tempo che l'attrice de Il Trono di Spade non regalava uno dei suoi fantastici look casual in puro stile losangelino, complice la nascita a luglio della figlia Willa Jonas. Oggi, la neo mamma si concede una passeggiata all'aria aperta sfoggiando un perfetto outfit street, che unisce la semplicità del leggings e del dolcevita nero a elementi glamour quali il blazer di pelle e gli stivali imbottiti. Confermando una certa predilezione delle star per le giacche Mango (solo poche settimane fa, Emma Corrin, alias Lady Diana in The Crown, ha scelto un cappotto doppiopetto del brand per un giro al parco) Sophie opta per un modello svasato e monopetto, dal taglio sagomato in vita, con tasche a filetto e ampio revers. 

Courtesy MangoMango
Mango

Unendo un design classico con l'allure grunge della pelle, il blazer conferisce all'intero look un'aria di eleganza informale, fornendoci una perfetta ispirazione su come abbinarlo al meglio. L'attrice ha optato per la sportività del leggings, ma il capo si presta anche ad accostamenti più ricercati, con jeans e cardigan, con gonna midi e stivali cuissard, oppure con un abito lungo e un comodo paio di anfibi. A completare la mise, oltre alla mascherina con grafica camouflage, gli esclusivi stivali imbottiti Louis Vuitton che Sophie aveva già mostrato su Instagram in anteprima, caratterizzati da una silhouette morbida e bombata e dall'interno decorate dalla stampa monogram LV.

Instagram @sophiet

Ecco alcuni spunti e idee per copiare il look con blazer di pelle di Sophie Turner.

Zara
Zara
Pull & Bear
Pull & Bear
H&M
H&M
Bershka
Bershka
Alberta Ferretti
Alberta Ferretti
Drome
Drome
Ermanno Scervino
Ermanno Scervino
Khaite
Khaite
Off-White
Off-White
Prada
Prada


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Arte: Kandinsky a portata di clic

Trovarsi davanti a una montagna blu, ora che sui monti non si può andare, e poi viaggiare dentro i paesaggi ipnotici di Vasily Kandinsky per tirare il fiato: è possibile, basta recarsi  sul sito del Museo Guggenheim di Bilbao dove, da questa settimana e fino al prossimo 23 maggio (con la speranza di poter prendere un volo e vederli da vicino, di persona), ha inaugurato la mostra Kandinsky, un viaggio tra le visioni più belle del celeberrimo artista russo (1866-1944). Il museo ha pianificato un’intensa attività di visite virtuali e il suggerimento è di tenere d’occhio il calendario sul sito dove verranno riversati video, contributi nuovi, documenti, immagini (sì, Kandisky dal vivo è un’altra cosa, ma il tour virtuale – che abbiamo testato e che qui vi raccontiamo – ha il suo perché).

Vasily Kandinsky, La montagna blu (Der blaue Berg), 1908–09Vasily Kandinsky
Vasily Kandinsky, La montagna blu (Der blaue Berg), 1908–09
Allison ChipakTutta “colpa” di Solomon

Kandinsky non è una presenza casuale al Guggenheim di Bilbao: il maestro dell’astrazione e dello spirituale nell’arte è una ‘vecchia conoscenza’ di Guggenheim, inteso come Solomon R. Guggenheim, il grande industriale divenuto poi collezionista d’arte. Alla fine degli anni Venti, Guggenheim si trova nello studio newyorkese di Hilla Rebay, pittrice tedesca sveglia e capace: sono dieci anni che l’uomo anima il mondo del mercato dell’arte e la sua collezione ha ormai preso forma, con opere dei grandi maestri del passato e un occhio di riguardo per i talenti emergenti. Proprio mentre è in posa nell’atelier della Rebay, lo sguardo di Guggenheim cade su alcune opere astratte appese alle pareti: ne è folgorato. Con la pittrice nelle vesti di consulente, Solomon Guggeheim comincia allora con la moglie Irene un fecondo viaggio nell’astrazione e nel contemporaneo che lo porterà a innamorarsi dell’opera di Kandinsky e a collezionarne moltissimi lavori. I due, complice la solita Hilla Rebay, si conosceranno di persona, in Germania, a Dessau dove talenti come Kandinsky, Klee e Albers diedero vita negli anni Trenta a quell’incredibile factory creativa che fu il Bauhaus (qui un mini-tour per appassionati del genere)

Vasily Kandinsky, Paesaggio con ciminiera di una fabbrica (Landschaft mit Fabrikschornstein), 1910Vasily Kandinsky
Vasily Kandinsky, Paesaggio con ciminiera di una fabbrica (Landschaft mit Fabrikschornstein), 1910
Allison ChipakUna boccata d’aria

Non è un quindi un caso se oggi sono più di 150 le opere di Kandinsky che appartegono alle raccolte della Guggenheim Foundation di New York: una corposa selezione delle più belle è ora in mostra a Bilbao, in una mostra curata con passione da Megan Fontanella, curatrice del museo di New York («Guardare la Montagna blu mentre sono in casa in quarantena è stata una vera boccata d’aria», dice su Zoom mentre presenta il percorso di visita a Bilbao). Quella nel capoluogo basco è davvero una mostra di capolavori con opere capitali del percorso artistico di Kandinsky come Paesaggio con ciminiera, Improvvisaizone 28, Pittura con bordo bianco, Composizione 8, Intorno al cerchio e – accanto a questi quadri – disegni, acquerelli, schizzi e incisioni che ne testimoniano la complessa genesi.  Si comprende tutta la grandezza di Kandinsky, che fu capace di trarre ispirazione dalla musica, dalla psicologia, della mistica, dalla scienza. La sua astrazione è figlia di un’intelligenza ricalcitrante alle etichette e ai limiti,  dedita piuttosto alla sperimentazione libera (un esempio? Guardate qui).

Leggete anche la nostra guida a 5 quadri famosi da ammirare online
Cinque capolavori dell'arte da vedere online
Forse non è come ammirarli dal vivo, ma la visita guidata dei quadri più celebri della storia dell'arte attraverso Google Arts&Culture riserve bellissime sorprese. Per esempio, nella Primavera del Botticelli ci sono 200 piante diverse. E il Bacio di Klimt luccica come un mosaico se lo zoomate bene? 
Hugo Erfurth (1874–1948). Ritratto di Kandinsky
Hugo Erfurth (1874–1948). Ritratto di Kandinsky
Vasily Kandinsky, Piccoli piaceri (Kleine Freuden), giugno 1913Vasily Kandinsky
Vasily Kandinsky, Piccoli piaceri (Kleine Freuden), giugno 1913
Allison ChipakKandinsky a Bilbao

Patrocinata dalla Fundación BBVA, l’esposizione presenta l’evoluzione artistica di uno dei principali innovatori della pittura del Novecento, “geolocalizzando” (per così dire) la sua prodizione. Si comincia con i lavori giovanili, i paesaggi bavaresi e variopinti creati tra il 1908 e il 1909, quando con la compagna, l’artista tedesca Gabriele Münter, dopo aver viaggiato per tutta Europa (ma anche in nord Africa), si stabilisce a Monaco di Baviera. Kandinsky, figlio di Mosca e di Odessa, le due città in cui aveva speso la giovinezza e dove aveva studiato diritto prima di dedicarsi alle arti, è affamato di esperienze nuove: l’impressionismo lo ha già annoiato, del verismo non sa che farsene. Cerca lo stile giusto per comunicare, nel modo più universale possibile, il potere salvifico e trasformatore dell’arte (lo scriverà poi nel suo celebre trattato Lo spirituale nell’arte, nel 1911). Dalla giusta composizione di forme, colori e linee può nascere una nuova espressività: “il potere nascosto della tavolozza” lo chiama Kandinsky.

Vasily Kandinsky, Alcuni cerchi (Einige Kreise), gennaio–febbraio 1926Vasily Kandinsky
Vasily Kandinsky, Alcuni cerchi (Einige Kreise), gennaio–febbraio 1926
Allison Chipak

La strada è tutta in salita, però. Scoppia la guerra, il primo conflitto mondiale, e il pittore deve lasciare la Germania (a causa del suo passaporto russo): torna a Mosca ma non è in linea con i colleghi del tempo, così radicati nella loro figurazione oggettiva. Nonostante la fine della relazione con la Münter, Kandinsky continua a mantenere vivi i rapporti con l’avanguardia tedesca: torna in Germania negli anni Venti (questa volta con la moglie Nina) e s’invaghisce – ricambiato – della Bauhaus, la scuola d’arte e design applicato fondata dall’architetto Walter Gropius e patrocinata dallo stato. È qui che la sua opera –  un’astrazione che è tutto tranne che meccanica, perché per Kandinsky ogni forma ha un suo contenuto espressivo (banalizzando: triangolo = azione, quadrato = pace, cerchio= cosmo)  - attira l’attenzione di Solomon R. Guggenheim.

La storia si mette di nuovo di traverso: la Bauhaus chiude nel '33 (poteva un progetto così libero convivere col regime nazista?) e Kandinsky scappa in Francia, a Neuilly-sur-Seine, un paesino vicino a Parigi dove vivrà fino alla morte.  Lavora tantissimo: il Surrealismo, l’arte di Jean Arp, di Paul Klee, di Joan Miró lo intrigano, così come gli studi di zoologia e botanica. La sua tavolozza si riempie di calligrammi e di colori pastello, spesso su fondi scuri. Resta un po’ ai margini, non si identifica con nessun movimento ma il costante bisogno di soldi lo spinge a dipingere molto: la scienza (lo studio degli embrioni in particolare) diventa un’ossessione. Arte degenerata la definiscono i nazisti, roba da magazzino per gli stanilisti, oggi l’opera di Vasily Kandinsky è unanimamente considerata tra le massime espressioni del Novecento, un concentrato di ragione e sentimento, di scienza e bellezza.

Appassionati d'arte? Scoprite le muse nascoste dei grandi pittori
Muse nascoste: le donne che hanno ispirato i grandi pittori 
Molte delle protagoniste e ispiratrici di famose opere d’arte sono mogli, figlie, madri, sorelle, cugine, amanti, modelle che la storia ha spesso dimenticato e ora un nuovo libro riporta in vita, raccontandone le esistenze intrecciate con quelle dei maestri e dei loro capolavori


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Le reazioni degli spettatori di Detto Fatto sono state di indignazione, per il tutorial su come fare la spesa in modo sexy in cui veniva proposta un'immagine di donna alquanto stereotipata. Roberta Bruzzone intervistata da Fanpage.it è stata molto dura in merito: «È un'oscenità, è vomitevole. Ancora a spingere sulla donna come oggetto sessuale?».Continua a leggere

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È tempo di Black Friday beauty e makeup 2020, l’appuntamento con lo shopping, che trasforma l’ultimo weekend di novembre in un tripudio di sconti e offerte imperdibili, anche beauty. Sono tantissimi infatti i prodotti cosmetici da tenere d’occhio in queste giornate speciali, così come i brand e gli e-commerce che lanciano promozioni interessanti, o che approfittano di questo evento per sostenere iniziative benefiche, dando così un motivo in più per acquistare prodotti beauty.

Rear view of young beautiful woman with yellow dress and blue hat having fun in the Lavender farm in Aegean Region, Turkey with setting sun giving sunburst from behind a mountain
Profumi donna: come scegliere quello giusto da regalare
Sono tra i regali più diffusi, ma anche più difficili da fare. Per scegliere il profumo giusto da regalare a una donna, però, ci sono delle regole che possono aiutare
Black Friday 2020: quand’è?

Ecco le date da segnare in agenda: da venerdì 27 novembre a domenica 29, con un’incursione anche nel Cyber Monday di lunedì 30 novembre. Ma attenzione, le offerte spesso si estendono a tutta la settimana o anche a tutto il mese. 

Black Friday beauty 2020: le offerte  Davines

Il brand made in Italy, sempre attento alla sostenibilità, preferisce parlare di Green Friday, trasformando la giornata di venerdì 27 novembre in un’occasione benefica: tutti i profitti delle vendite dell’e-shop saranno devoluti a 3Bee, una realtà innovativa che sviluppa sistemi di monitoraggio e diagnostica dello stato di salute delle api, salvaguardandone la salute e proteggendo la biodiversità. Tra i best seller: la linea OI, adatta a tutti i tipi di capelli.

Plentiness

L’e-tailer beauty che propone brand etici, biologici e innovativi, con un approccio volto al benessere e alla mindfulness, anticipa i tempi lanciano un UnBlack Friday che si terrà il 20-21-22 novembre, durante il quale sarà applicato il -15% su tutto il sito, tranne la Sample Box. Must try: Agent Nateur The Holy (Trinity) che racchiude i tre prodotti cult del brand di skincare con ingredienti naturali.

Armani

Quest'anno Armani beauty coinvolge l'iniziativa di Giorgio Armani Acqua for Life per dare un nuovo scopo e un nuovo significato al Black Friday, trasformandolo in Blue Friday. Durante il Blue Friday, Armani beauty donerà il 30% di ogni acquisto di suoi prodotti ad Acqua for Life, iniziativa creata nel 2010 e finalizzata all’accesso universale all'acqua potabile in zone affette da scarsità idrica in tutto il mondo. Acqua for Life ha investito fino ad oggi un totale di oltre 9 milioni di euro in progetti idrici e ha aiutato più di 217.000 persone nel mondo.

Sephora

Anche quest’anno non mancheranno gli sconti, che partiranno da venerdì 27 per proseguire fino a lunedì 30. I brand coinvolti nelle promozioni saranno tantissimi, e i prodotti spazieranno dal make- up alla skincare, dai profumi agli smalti, insieme ai kit natalizi e ai cofanetti regalo: gli affari sono assicurati!

Douglas

Perché limitarsi al weekend quando il Black Friday può durare molto di più? Per Douglas inizia il 19 novembre e termina lunedì 30. Gli sconti saranno dal -25% al -30% su tantissimi brand e prodotti beauty. L’occasione perfetta per provare il brand cult Augustinus Bader.

& Other Stories

L’intera gamma beauty viso e corpo, compresa la prima linea vegana del brand, parteciperà agli sconti del venerdì nero con una promozione del -20%.

Somatoline Cosmetic

La Black Week dal 23 al 29 novembre porterà con sé una promozione sulla linea corpo al -40% e una sulla linea viso al -50%.

TIGI

Parteciperà al Black Friday con uno sconto del -30% su tutta la gamma dei prodotti per la cura dei capelli, compreso il calendario dell’avvento dove scoprire un prodotto dietro a ogni casellina (esclusa la linea TIGI Copyright).

Coty

I brand del gruppo (Rimmel, Max Factor, Bourjois, Sally Hansen e fragranze, come Instinct di David Beckham) partecipano al Black Month di Amazon, iniziato il 26 ottobre, per poter fare shopping in tutta calma. Gli sconti vanno dal -20% al -30%.

FOREO

I dispositivi skintech del brand svedese saranno scontati fino al -35%, compresi quelli di ultimissima generazione come Luna 3, il tool per la detersione e massaggio del viso. Le offerte saranno disponibili dal 20 novembre al 4 dicembre.

Acca Kappa

Durante il Black Friday omaggia i clienti con due tipologie di set White Moss contenenti prodotti per il corpo, capelli e profumo, a fronte di una spesa minima di € 75 o €100.

Bullfrog

Sul sito della catena di Barbershop ci sarà uno sconto del -30% su tutti i prodotti di beard-care da venerdì a lunedì. Da provare, o far provare al proprio lui, Agnostico, il balsamo multi-funzione per ammorbidire la barba e da applicare post-rasatura.

WeMakeUp

Il Black Month del brand di make-up parte il 2 novembre e termina il 30, periodo durante il quale gli sconti arriveranno al -30%. Tra i prodotti da tenere d’occhio i nuovi SO Lip Gloss, dalla formula leggera e non appiccicosa.

Biofficina Toscana

Per il weekend del Black Friday sul sito del brand di skincare bio sarà applicato il -15% su tutto, esclusi i nuovi lanci. Must have: Burro Struccante ai frutti rossi, con principio attivo brevettato derivato da frutti rossi delle colline toscane.

Noor Beauty Shop

L’e-commerce dedicato alla skincare clean che seleziona indie beauty brand propone uno sconto del -20% dal 20 al 27 novembre. Prodotto cult: Argentum Apothecary L’Etoile Infinie, l’olio viso antiossidante che protegge la pelle da tossine e inquinamento.

Codex Beauty

Il brand irlandese di skincare con ingredienti bio e pack 100% biodegradabili offre sconti fino al - 30% durante il weekend del Black Friday. Da provare: il Discovery Set della linea Bia, idratante e nutriente.

MAC Cosmetics

Partecipa al Black Friday con lo sconto del -35% su tutto e -50% su una selezione di prodotti, esclusi Viva Glam, mini e nuove collezioni. È l'occasione ideale per provare uno dei best seller, come il fondotinta Studio Face & Body.

Incarose

Regala uno sconto del -25% su tutto il catalogo presente sul sito incarose.it dal 26 novembre al 1 dicembre. Da provare: Power Filler, kit da 7 ampolle con acido ialuronico super concentrato con effetto idratante e antirughe.

Charlotte Tilbury

Sull'ecommerce di Charlotte Tilbury prende vita la Cyber Week. Dal 19 al 30 novembre verranno proposte una serie di offerte imperdibili con sconti fino al -50% tutte da scoprire di giorno in giorno. Non fatevi scappare il trio di rossetti Matte Revolution.

ghd

Il risparmio sulle celebri styler ghd e non solo arriva fino a -40€, esclusa la collezione Wish Upon A Star. Non solo, verranno anche lanciati dal 20 novembre al 1 dicembre i killer deals, offerte esclusive a tempo limitato sui best seller. Da regalarsi: la styler Platinum+.

L'Occitane en Provence

Offre una settimana di sconti online e in boutique. Dal 23 al 30 novembre -20% su tutto, esclusa la linea Immortelle Reset, i cofanetti regalo e i prodotti solidali. Tra i best seller: la Crema Confort Ultra Riche al burro di karité.

Korff

Propone lo sconto del -40% sulla linea dei detergenti viso Cleansing, sulla gamma del makeup occhi Cure Make Up, e sulle linee Upgrade e Perfect Balance, antiage e riequilibrante. 

Agenov Skincare

Le promozioni arrivano al -70% dal 23 al 29 novembre sulla linea Limited Edition Youthful e al -30% sulla combo Siero Detox + Scrub Viso.

Kiehl's

Propone il -25% di sconto su tutto il catalogo e la possibilità di ricevere in omaggio fino a 10 mini size, per provare gratuitamente tantissimi prodotti. Imperdibile il Midnight Recovery Concentrate nel pack natalizio limited edition.

Le Mini Macaron

Il Black Friday è l'occasione ideale per regalarsi un kit da manicure semipermanente fai da te, da fare in casa da sole. Gli sconti vanno fino a -70%.

Bobbi Brown

Bobbi Brown celebra il Black Friday offrendo alle sue clienti lo sconto del -25% su tutti i suoi prodotti, compresi i best seller di skincare e make-up, tra cui l'Highlighting Powder che è diventata un cult.

espressOH

espressoh offre il -25% su tutti i prodotti dell’e-commerce dal 25 al 30 novembre. Per ottenere il codice sconto bisognerà iscriversi alla newsletter. Imperdibile: la nuova palette di ombretti SweetandSour.

DavinesBIGLIARDI GIUSEPPEAgent Nateur (in vendita su plentiness.com)SephoraAugustinus Bader (in vendita da Douglas)Pixelate& Other StoriesSomatoline CosmeticTIGIIl cofanetto profumo + bagnoschiuma di David Beckham (Coty)FOREO LunaAcca KappaBullfrogWemakeupBiofficina ToscanaArgentum Apothecary (in vendita su noorbeautyshop.com)Codex (in vendita su plentiness.com)MACIncaroseCharlotte TilburyghdL'Occitane en ProvenceKorffAgenovKiehl'sLe Mini MacaronBobbi BrownKeateespressOH


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Diego Maradona, morto a 60 anni il 25 novembre 2020, non è soltanto un calciatore, e nemmeno appena uno dei santini del pantheon laico dell'Argentina contemporanea. È un pezzo di storia contemporanea, una di quelle persone in cui finiscono per incarnarsi congiunture internazionali, aspirazioni collettive e racconti epici di un'umanità in cerca di riscatto. Dalle baraccopoli di Buenos Aires a Napoli, dall'estrema povertà agli eccessi di una ricchezza improvvisa e ingovernabile, la vita Maradona è il paradigma della storia di chi ce l'ha fatta, o almeno ci ha provato.

Lui, che non aveva bisogno di allenarsi perché, come diceva uno dei suoi allenatori, “hai mai visto un gatto allenarsi?”, lui che faceva baldoria fino al mattino e poi scendeva in campo e segnava. Come scriveva il grande Eduardo Galeano: “Era stato prigioniero della cocaina, ma si drogava nelle feste tristi, per dimenticare o essere dimenticato, quando già era assediato dalla gloria e non poteva vivere senza quella fama che non lo lasciava vivere. Giocava meglio di chiunque altro malgrado la cocaina, e non grazie a lei”.

Lo street artist Jorit, che gli ha dedicato un ritratto a Napoli, gli aveva fatto gli auguri per i 60 anni, dicendosi certo che se Diego avesse visitato i quartieri più poveri della città come San Giovanni a Teduccio avrebbe detto agli abitanti che “non sono secondi a nessuno”.

Ed è proprio questo struggente ritratto di un uomo profondamente triste che emerge anche dal documentario “Diego Maradona” di Asif Kapadia, disponibile su Netflix, incentrato sugli anni passati al Napoli. Nel luglio del 1984 il Napoli, che non ha mai vinto uno scudetto, acquista dal Barcellona la più grande star del calcio mondiale, Diego Armando Maradona. I sette anni che seguono sono un'alternanza di vittorie, di feste e di eccessi, tra cui contatti pericolosi con i camorristi. Per realizzare il film il regista ha utilizzato oltre 500 ore di girato messo a disposizione dalla famiglia Maradona. Ci sono immagini incredibili della Napoli degli anni 80, che ci ricordano la figura tragica di Diego ma anche la nostra recentissima storia di italiani.



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Il reboot di Gossip Girl sta arrivando. La nuova serie che riprende le atmosfere del classico della televisione degli anni 2000 e che ha consacrato la stella di Blake Lively è pronta a raccontare i (molti) vizi e virtù dei ragazzi dell'alta borghesia di New York.  

Gossip Girl, il rebootNew York, ricominciano le riprese della fortunata serie 'Gossip Girl'
Gossip Girl, il reboot
Janet Mayer/Startraksphoto.com / IPA

Un'operazione di restyle completa che, eccezion fatta per Kristen Bell, non vedrà la partecipazione del cast originale, sconfiggendo così l'effetto nostalgia e puntando a creare una nuova serie culto per le nuove generazioni. Ma soprattutto una serie, Gossip Girl, che vuole essere uno dei capisaldi di HBO MAX, giovane piattaforma di contenuti in streaming che si sta preparando a lanciare il guanto di sfida a Netflix e Amazon Prime.

Gossip Girl, il rebootCast Filming "The Black Witch" Aka "Gossip Girl" The Reboot
Gossip Girl, il reboot
SplashNews.com

E se Gossip Girl è, che Gossip Girl sia: quale migliore mezzo per poter diffondere il teaser del nuovo Gossip Girl che il social network fashionista per eccellenza?  Ed è stato appunto con una serie di immagini e microvideo che Gossip Girl si è rivelato in quello che è un teaser straordinariamente adeguato al pubblico e alla serie. Eccolo qui di seguito.  



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H&M fa un ulteriore passo avanti verso la moda sostenibile con Looop, una nuova invenzione rivoluzionaria, la prima macchina in store in grado di trasformare gli abiti usati in capi nuovi. Il primo sistema Looop è stato istallato nel negozio H&M di Stoccolma e si spera che nel prossimo futuro l'invenzione possa arrivare anche nei punti vendita in Italia.

In soli otto passaggi, Looop sminuzza l'indumento usato e ne produce uno nuovo rigenerando le vecchie fibre senza utilizzare acqua, né coloranti. L'unica cosa aggiunta è un materiale di provenienza sostenibile per rafforzare il filato e fare in modo che il nuovo capo duri più a lungo possibile.

Erik Lefvander

La tecnologia alla base di Looop è stata sviluppata dall'Hong Kong Research Institute of Textiles and Apparel in collaborazione con la Fondazione H&M. A oggi, Looop è l'unica macchina per il riciclaggio direttamente in negozio, ma l'idea è di concedere l'invenzione in licenza per aiutare l'intero settore moda a diventare più circolare.

Il lancio di Looop non è solo un grande passo avanti verso una moda più sostenibile, è anche un promemoria per considerare tutti i vestiti in disuso come una vera risorsa. Niente è troppo lacerato o strappato per essere riciclato e nessun vestito dovrebbe mai finire nella spazzatura. 

Questa nuova invenzione si unisce al programma Garment Collecting nato nel 2013, attraverso il quale H&M da la possibilità ai propri clienti di riciclare i propri abiti (di qualsiasi brand) in cambio di un buono sconto da spendere in nuovi capi H&M.

Tra le prime ad aver sperimentato questa nuova invenzione rivoluzionaria, la top model Andreea Diaconu che ha deciso di riciclare il suo vecchio kimono da karate, in disuso da oltre 10 anni, trasformandolo in un nuovo top alla moda.

«Questo capo ha avuto una vita piuttosto piena. Siamo stati insieme per molti anni e abbiamo partecipato a un sacco di gare, la maggior parte delle quali ho perso.», ha raccontato la supermodella. «Sono entusiasta di lasciarlo andare, stava solo occupando spazio in un'enorme scatola nell'armadio di mia nonna, e lei ha un armadio molto piccolo.»

Guardate il video della modella prima di aver riciclato il suo vecchio kimono grazie a H&M.



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Giulia De Lellis e la sorella Veronica raccontano in un video la nuova It-bag di Liu Jo per il Natale 

In occasione del Natale 2020 Liu Jo presenta la nuova campagna #BagFriendsForever. Il punto di partenza del progetto è l'acronimo BFF - best friends forever - reinterpretato dal marchio in maniera inedita grazie a un vincente gioco di lettering che vuole portare l'attenzione sul forte legame tra amiche del cuore e sul loro rapporto con le borse Liu Jo, gift perfetto in questo periodo speciale. 

Protagoniste di questo lancio sono Veronica e Giulia De Lellis, sorelle e amiche inseparabili nonché perfette interpreti del video che le vede regalarsi a vicenda l’accessorio must dei prossimi mesi. La nuova borsa matelassé di Liu Jo, infatti si conferma il dono perfetto. Il motivo? Questa It-bag di Natale è ora personalizzabile con le proprie iniziali, un particolare che rende ogni modello davvero unico. 

La creazione firmata Liu Jo è caratterizzata da dettagli super glamour, come l’iconica fibbia “LJ”, segno distintivo che da diverse stagioni reinterpreta il logo del brand, la tracolla versatile e funzionale, l'elegante logo embossed e le applicazioni realizzate ad hoc, tra cui spiccano micro stelline e i simboli di città iconiche. Insomma, finalmente abbiamo trovato l'accessorio ideale da sfoggiare nei prossimi giorni di festa. 



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Jersey, Principe di Galles o maglia (rasata o lavorata): le culotte di lana o di cashmere sono tornate di moda per l'inverno 2021 e non s'indossano sotto a pantaloni o maxi gonne, bensì si sfoggiano come (divertenti) shorts. Qui sotto una guida completa tra look di sfilata e outfit street style.

Le culottes più belle viste in sfilata

Dolce & Gabbana ha catturato l'attenzione grazie all'arte dell'intreccio, di fili lavorati sapientemente volti a creare texture rasate o a grana 3D, proprio come il punto grana di riso o smock. Il tricot delle culottes, abbinate a bralette o bradigan (se non sapete cos'è ve lo spieghiamo qui), dona un effetto dolcemente cozy.

Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana

Anche Khaite per l'autunno inverno 2020 2021propone un'evoluzione dell'antico capo intimo nato a Versailles, e realizza un modello cortissimo, che sfiora l'inguine e si allunga verso la vita con una lavorazione a coste che permette l'ottimale aderenza. Raffinati ed eleganti i coordinati del look, bralette + maxi cardigan.

Khaite
Khaite

Da provare anche uno dei look firmati Chanel: ecco che le culottes sostituiscono pantaloni e gonne, diventando il complemento perfetto di tailleur smart disegnati per le nuove generazioni che, nel twist stilistico non abbandonano la bellezza della lavorazione tweed.

Chanel
Chanel
Le culottes, secondo gli outfit street style

Camille Charriere ha scelto per la fashion week parigina il completo total black con bottoni gioiello, tutto Chanel, indossato con i collant velati a puntinati con il logo “CC": uno styling malizioso che slancia la figura e, in modo particolare, catalizzando l'attenzione sule gambe, grazie agli shorts cortissimi e a vita alta.

Street Style At Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 : Day NineChristian Vierig

Leonie Hanne ha optato per un paio di pantaloncini di Principe di Galles, con orlo sagomato che ricorda proprio il noto capo di lingerie: qui, al posto del pizzo, troviamo due tasche con bordo di velluto e cristalli a contrasto.

Street Style : Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2020 : Day NineHanna Lassen

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Moda autunno inverno 2020 2021: pantaloni di velluto



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